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Joe Balluzzo: La Musica come Rinascita

Joe Balluzzo: La Musica come Rinascita
Joe Balluzzo ci presenta “Tra i miei colori” suo nuovo lavoro discografico e ci racconta quanto sia stato importante per lui dedicarsi alla Musica.
  • Ciao Joe, parlaci di “Tra i miei colori”, com’è nato? di cosa parlano i testi delle canzoni? e le sonorità dell’album?
“Tra I miei colori” è nato dalla scelta di affrontare le mie paure. Per diversi anni ho rivestito il ruolo di interprete, scegliendo canzoni che rispecchiassero la mia vita, ma mai fino in fondo. Poiché ritrovo nella musica l’unico modo che ho per riuscire ad esprimere me stesso con estrema sincerità, ho sempre nascosto i miei piccoli gioielli in un cassetto per paura, visto che nelle canzoni che scrivo, a differenza di quelle che interpreto, mi metto sempre a nudo. Poi, finalmente ho preso la decisione di rischiare, di mettermi in gioco, ed è così che è nato Tra I Miei Colori. Nei testi delle canzoni parlo di esperienze di vita personali. Mi piace raccontare me stesso e le storie in cui mi imbatto, perché credo che il compito di un cantautore sia proprio quello di raccontare, attraverso il suo personale filtro, le proprie esperienze. Nei miei testi parlo di vita, parlo di amore, ma soprattutto, i testi di quest’album hanno in comune il tema della libertà. Per quanto riguarda le sonorità dell’album, devo molto alla collaborazione con dei fantastici musicisti con cui ho collaborato. Infatti, questi del disco erano dei brani nudi all’inizio, in versione acustica piano e voce, così come li avevo scritti io. Per l’arrangiamento mi sono poi rivolto a dei musicisti che avevo avuto il piacere di incontrare nell’arco di varie occasioni. L’unione tra un chitarrista e un batterista piuttosto rock (Pino Bitetti e Roberto Cataldi), un bassista amante del “funk” (Riccardo Ginestra), un pianista molto pop (Alessandro Salvati) ha dato vita ad un sound unico e ricco di colori completato dal tocco elettronico finale dell’arrangiatore Luca Annessi.
  • Dall’LP sono stati tratti tre singoli con i loro relativi videoclip, “Amami per Sempre”, “Scivola” e “Il Grido”. Parlaci dei brani e dei videoclip, che messaggio vogliono lanciare agli ascoltatori?
“Scivola” è stato il mio primo singolo ed è uno dei brani a cui sono più legato. L’ho scritto in un momento molto difficile della mia vita in cui stavo per commettere uno degli errori più grandi, farmi “scivolare” la vita tra le mani. È nella musica però che ho poi trovato la forza per rialzarmi, di rinascere. Nel video è proprio questo che ho voluto rappresentare: un ponte (il Ponte della Musica di Roma), un viaggio, il tentativo di spogliarsi dalle oppressioni di una società che ci soffoca per poi rinascere e “respirare” nuovamente.

Amami per sempre” è un brano che parla di un amore universale, un amore che supera il confine dello spazio e del tempo. Nel videoclip ho scelto di rappresentare la storia d’amore di un ragazzo e di una ragazza. Quest’ultima subisce delle violenze da parte di lui e rimane incinta mentre lui sceglie di fuggire dalle sue responsabilità. Il messaggio che ho voluto trasmettere è la forza di questa donna, che nonostante il dolore e la sofferenza di non essere accettata, da sola decide di continuare il suo percorso, per amore, quell’amore che va oltre ogni confine. Io sono convinto che non dobbiamo essere amati per ciò che siamo, non bisogna mai cambiare per nessuno.

Il Grido” è il mio ultimo singolo. È un brano dalle sonorità cariche ed energiche e rappresenta il mio grido contro una società che non mi rappresenta. Il testo è molto diretto e molto forte (senza censure!) e parla di tutte le tematiche d’attualità rilevanti come il razzismo, l’omofobia, l’eccessiva tecnologizzazione dei rapporti umani. L’idea del video è stata quella di far vedere alcune scene di vita quotidiana attraverso un occhio esterno, quello del Grande Fratello, che senza che noi ce ne accorgiamo, ci osserva e ci manipola come un grande burattinaio. Ma alla fine del video, faccio un gesto che racchiude il vero e proprio messaggio del brano: prendo il telecomando e spengo l’occhio esterno, perché io credo che siamo ancora in grado di poter essere noi a decidere della nostra vita.

  • Ti piace spaziare nelle varie discipline, sei cantante e musicista, ma anche interprete e amante del ballo. Dove e come nascono queste passioni e qual è quella predominante?
Credo che queste passioni nascano dalla mia predisposizione ad amare tutto ciò che riguarda la creatività. Uno spettacolo teatrale, un balletto classico, un concerto, un bel libro. Mi affascina vedere tutti ciò che possa solleticare la mia immaginazione, le mie emozioni. Quella predominante è certamente la musica, ma a seguire ci sono la passione per il cinema e per la lettura.
  • Con la tua band nel 2013 avete vinto il Cantagiro, cosa ha significato per te questo riconoscimento
Il Cantagiro è stato un punto di svolta nel mio percorso artistico essendo stato il mio primo concorso come cantautore. È stato poi un palcoscenico che mi ha permesso di farmi conoscere da un pubblico molto vasto in varie zone d’Italia. Inoltre, è stato proprio grazie alla partecipazione al Cantagiro che sono poi arrivate tante soddisfazioni e tante collaborazioni come il Roxy Bar di Red Ronnie, il Tour Music Fest di Mogol, l’apertura del concerto di Stef Burns.
  • Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
Al momento sto lavorando a dei nuovi brani per un possibile nuovo album che sta assumendo un sapore un po’ diverso dal precedente. Mi piace sperimentare, mi piace ricercare nuovi stili e nuovi sound e poi sono un grande amante dei cambiamenti. Inoltre, le mie ultime esperienze all’estero mi hanno aperto dei nuovi orizzonti che credevo non mi appartenessero prima ma che invece oggi ritrovo sempre più miei. Quindi, sì, sto lavorando a qualcosa di nuovo: ad un nuovo Joe.
  • Prossimi appuntamenti, date live e contatti dove poterti seguire e rimanere aggiornati
Al momento stiamo lavorando con la mia etichetta (Ultratempo) per organizzare alcuni momenti live per incontrare il pubblico che mi segue con tanto supporto da tutta Italia. Stiamo definendo gli ultimi dettagli per la primavera/estate che verranno ufficializzati sulle mie pagine ufficiali di Facebook, Twitter e Instagram (al nome di: Joe Balluzzo) che vi invito a seguire per restare aggiornati e commentare e condividere insieme le novità che mi riguardano e per entrare a far parte della mia grande famiglia.

 Giusy Randazzo

Circa l'autore

Giusy Randazzo

Giusy Randazzo, in arte "Rocket Queen", giornalista e critico musicale, Speaker radiofonico, conduttrice televisiva, presentatrice di spettacoli, fotomodella, testimonial e attrice di videoclip e spot pubblicitari.

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