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Roberta Giallo: Cinque schiaffi e una carezza

Roberta Giallo: Cinque schiaffi e una carezza
L’artista Roberta Giallo ci parla di sè, della sua musica, delle interessanti collaborazioni con grandi nomi della musica italiana e del suo nuovo filmato-documentario “Cinque schiaffi e una carezza” che racconta la difficile vita del cantautore.

Sono Roberta Giallo, classe 82, cantautrice, autrice, performer-teatrale e d’arte contemporanea. Scrivo canzoni dall’età di 11 anni e da allora è come se costantemente elaborassi la mia autobiografia attraverso le note e le parole. Ho studiato pianoforte e canto, mi sono laureata in filosofia morale… poi ho connesso i vari linguaggi, accorpandoli, fondendoli, per potermi offrire come artista nel modo più pieno e profondo, ma senza tralasciare il valore della superficie: la mia immagine. Spesso dipingo e spesso “mi dipingo”: non si tratta di make-up, ma di valore simbolico attribuito ai segni e ai colori, il mio nome d’arte Roberta Giallo ( all’anagrafe sono Giallombardo) è stata una scelta estetica e semantica.

La Musica è “un Tutto” e comprende tutto. È la galassia creativa infinita che per eccellenza mi permette di esprimermi attraverso tutti i miei pianeti: il canto, l’esecuzione, la pittura, la narrazione, il teatro.
A livello personale, nonostante le numerose esperienze e collaborazioni, che troverete in forma più esaustiva sul mio sitoweb ( www.robertagiallo.com) ho scritto molto e pubblicato “abbastanza”; chi andrà sul mio canale youtube troverà molto materiale, compresi i miei “Autoritratti Dinamici”, ovvero una sorta di canzoni-estemporane tra il recitativo e la confessione; a livello discografico, invece, ho scritto molto e pubblicato “poco”, ma questo solo per un fatto tecnico e di “Destino”, diciamo così. Al momento è disponibile un Ep digitale, “Di Luce propria”, in cui racconto attraverso delle canzoni-manifesto, il mio carattere, le mie “morti” e le mie rinascite, dunque gli alti e i bassi della vita; inoltre il singolo “Animale”, in cui parlo dell’anima.
Il cammino dell’artista è tortuoso, spesso intricato, a volte torbido e difficile ma: è comunque un privilegio.
Mi definisco un’artista prima ancora che cantautrice o musicista o cantante, o attrice… perché questa parola può comprendere tutto e a sua volta il nulla.

Non nascondo che il mio intento è sempre stato sfuggire alle definizioni, come dico in “Via di qua”, piuttosto preferisco essere conosciuta/decifrata/percepita direttamente attraverso quello che “creo”, in modo soggettivo da chi presterà attenzione.

Così, per spiegare/raccontare meglio chi sono e cosa intendo “fare/essere” l’ho fatto attraverso una canzone, “Cinque Schiaffi e una Carezza”. Di questo pezzo da poco esiste su youtube un videoclip che è nato dalla volontà di raccontare la vita del cantautore, per molti aspetti simile alla vita degli artisti di strada e dei saltimbanco, nel modo più autentico. Omaggiando la città che amo di più al Mondo, città che mi ha permesso di collaborare con Lucio Dalla e Samuele Bersani, ne riprendo i luoghi caratteristici che si animano di personaggi colorati e originali incontrati per caso: musicisti, atleti, clown, cari amici che si sono prestati alle riprese.
Il filmato-documentario ha preso vita grazie alla stima e alla sinergia derivata dall’affetto nutrito reciprocamente tra me, la persona che ha svolto le riprese e il montaggio, alcuni cari amici e numerosi artisti sconosciuti… anche se, ad un livello più alto-spirituale, non è possibile alcuna “Estraneità”: l’arte e la musica creano legami e dai legami, poi, le opere… guardatelo!

 

Per quel che riguarda i miei imminenti progetti futuri, sia riguardanti la discografia sia il teatro, perdonatemi, preferisco tacere: un po’ per scaramanzia, un po’ perché al momento opportuno li troverete sui miei vari e numerosi social… “Follow me if You like me!”
Ciao! Viva La Musica.

 

 

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