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Scarda & Bianca…binomio perfetto

Scarda & Bianca…binomio perfetto
Bianca è  è quella canzone, che, senti un po’ tua, perché, in fondo quelle sensazioni cantate possono appartenere a chiunque l’ascolti.
Quattro chiacchiere con l’autore, che, dopo “Io lo so”, si presenta con un nuovo singolo, in attesa del disco, che uscirà nell’autunno.

 

Ascoltando Bianca, ti ci affezioni subito; è quel pezzo, che ti entra dentro; è il ritornello, che canticchi. Domanda tanto banale ma dovuta: com’è nata e come mai è stata scelta come singolo, per il nuovo disco, che uscirà in autunno?

Io cerco di scrivere cose che descrivano sensazioni nelle quali in molti si possano ritrovare. Allo stesso tempo mi piace leggere e sentire cose che quelle sensazioni le provochino in me. È un ricircolo, Bianca è il risultato di tante frasi lette che mi sono entrate dentro per quanto mi ci sono ritrovato. Sono entrate e mi hanno fatto male, come coltelli! Il nome “Bianca” è di fantasia. Ma tutte le cose che dico le ho provate sul serio.
È stata scelta come singolo perché dall’ascolto dell’album emergeva palesemente come un singolo, è “ritornellosa” e segna bene quel solco di rinnovamento che vorrei mettere tra il primo disco e quello verrà.

Sono passati più di due anni dall’uscita di “Io lo so”, periodo con cambio di etichetta: in un periodo in cui vige la legge dei talent, il bisogno di imporsi subito, la tua scelta è un po’ all’antitesi. Si nota un percorso di crescita, ma senza perdere il tuo stile retrò e fresco. Come hai vissuto questi anni?

Ho vissuto questi anni a fare concerti e a scrivere alcune canzoni nuove e ad ascoltare più o meno tutto ciò che usciva. I talent credo che siano in fase calante, è un periodo d’oro per la musica che viene dal basso. Non credo di aver fatto nulla in antitesi, ho solo bisogno che i canali che influenzano la maggior parte degli ascoltatori mi diano una possibilità. Ho cambiato etichetta perché era necessario, mi serviva qualcuno che avesse progetti e procedimenti diversi. Bianca Dischi risponde a queste esigenze, stanno investendo tanto su di me e io ora devo far vedere che hanno fatto bene. Riguardo allo stile, ci tenevo ad un rinnovamento senza snaturamento, ovviamente questa cosa esce male se è una forzatura, io credo che nel mio caso fosse una vera e propria esigenza.

Come vedi la scena musicale italiana? Più aperta?Con quali artisti ti piacerebbe collaborare?

La scena musicale italiana è sicuramente più aperta, i social hanno cambiato molte cose, e come in ogni periodo c’è qualcosa che va di moda. C’è un fermento che non si vedeva da un po’. Mi piacerebbe collaborare con Brunori e con Battiato.

“Io lo so” e “Bianca”: 2 aggettivi per definirli?

Io lo so = donna / Bianca = unisex

Le prossime tappe in cui presenterai il singolo? E’ prevista Milano?

Un vero e proprio tour avrà luogo con l’uscita del disco, su Milano non so dire nulla, ci saranno delle date in voce e chitarra per promuovere i singoli. Consiglio di guardare i social in questi giorni.

 

Circa l'autore

Marianna Quartuccio

Marianna Quartuccio, fotografa, di origini campane, vorrebbe essere definita come “la cantastorie della fotografia”. C’è chi racconta una storia con le parole; lei a queste ultime sostituisce le immagini.

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