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‘Diventeremo adulti’ di Giulia Mei tra i 5 migliori album d’esordio per il Forum giornalismo musicale

‘Diventeremo adulti’ di Giulia Mei tra i 5 migliori album d’esordio per il Forum giornalismo musicale

‘Diventeremo adulti’, il disco di Giulia Mei è tra i 5 album “Top 2019” – sezione dischi d’esordio, il referendum sui migliori album italiani del 2019 promosso dal “Forum del giornalismo musicale”. L’iniziativa, coordinata da Enrico Deregibus, è stata realizzata in collaborazione con l’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) e sotto l’egida del Mei.

Giulia Mei riceverà un premio speciale del Mei come prima donna classificata tra gli esordienti.

Non smette quindi di far parlare di sé “Diventeremo Adulti”, uscito il 28 marzo per l’etichetta “Il cantautore necessario” e già entrato nella cinquina delle Targhe Tenco 2019 nella categoria ‘Miglior album opera prima’. 

Il progetto trae ispirazione dalle principali scuole cantautorali italiane, in particolare quella genovese di De André, Tenco e Fossati, e da quella francese (Brel e Brassens sopra tutti), introducendo però al contempo elementi folk, pop e indie rock. Il risultato di queste commistioni è un album particolarmente eclettico, che si propone di fare da ponte tra vecchie e nuove suggestioni. Tutto il lavoro ruota attorno al pianoforte, strumento principale di accompagnamento di Giulia, che si definisce appunto una “cantautrice al pianoforte”.

“Sono molto contenta che questo lavoro, a cui sono molto affezionata, abbia ricevuto questi riconoscimenti – dice Giulia Mei. È un disco dove ho riversato dentro tutta me stessa, dove ho detto esattamente quello che volevo dire, sia musicalmente che tematicamente, dunque il fatto che sia sempre stato accolto bene dalla critica, mi riempie di gioia. Ringrazio tutto il team che ha lavorato con me – in particolare i musicisti che lo hanno suonato: Primiano di Biase, Guerino Rondolone, Fabrizio Guarino, Simone Talone, Emanuele Ridulfo, Giuseppe Milici – Edoardo De Angelis, Il cantautore necessario, Discoteca Laziale e Vittorio Di Matteo, che ha realizzato la grafica del disco”.

La prossima settimana Giulia Mei sarà a Sanremo, tra le cantautrici ospiti di #AtticoMonina, il format che il giornalista Michele Monina organizza a Sanremo in contemporanea con il Festival. Incontri, interviste, live e dopofestival, un’importante occasione di incontro e confronto con le cantautrici di oggi.

Venerdì 7 febbraio, porterà poi la sua musica sul palco del Club Tenco, nello speciale Sa(n)remo senza confini, organizzato dalla rivista musicale L’artista che non c’era.

 

Di seguito l’intervista rilasciata alla nostra redazione in occasione dell’uscita dell’album

Giulia Mei: “Diventeremo adulti”, un album che ritrae le incertezze di una generazione in bilico tra presente e futuro

 

Nata a Palermo, classe 1993, Giulia Catuogno, in arte Giulia Mei, inizia a studiare fin da piccola canto e pianoforte classico al Conservatorio V. Bellini di Palermo, oggi A. Scarlatti, e comincia molto presto a legare i suoi due grandi amori: poesia e musica.

Nel novembre 2014 debutta all’Auditorium Rai di Palermo, con lo spettacolo “La kultura della vita”, influenzato dal teatro canzone. Nel 2015 Giulia vince diversi premi locali in Sicilia e in ottobre, la sua canzone “La Barca” interpretata dal cantante Andrea Vincenti, vince il primo premio Mia Martini Nuove Proposte per l’Europa, nonché il premio della critica Bigazzi. Il 6 febbraio del 2016, Giulia presenta il suo primo ep “Pianopiano”; a partire da questo momento prende vita il “Pianopiano Tour”, che porta la cantautrice in giro per la Sicilia e il Sud Italia. Nel marzo del 2016, Giulia viene selezionata tra i 16 finalisti di Musicultura, dopo essersi aggiudicata il “Premio del pubblico” durante le audizioni live a Macerata. Il 1° Ottobre dello stesso anno, si esibisce a Cosenza, in occasione della rassegna “Il Tenco Ascolta”, organizzata dal prestigioso Club Tenco, dopo essere stata selezionate tra le otto delle nuove proposte della canzone d’autore nel Sud Italia. Nel 2017 Giulia, oltre ad accedere per la seconda volta alle fasi finali di Musicultura, vince il Premio Alberto Cesa, che le permette di partecipare al Premio dei Premi a Faenza, indetto dal Meeting Degli Indipendenti. Nel 2018, Giulia, oltre a essere stata nuovamente finalista di Musicultura, è stata selezionata anche per la finale del Premio De André e del Premio Bruno Lauzi, in occasione del quale si è aggiudicata il Premio Lauzi per la miglior musica e il Premio Cora per la miglior interpretazione. In agosto, Giulia ha aperto il concerto di Roberto Vecchioni a Troina, Sicilia.

E’ uscito il 28 marzo, per l’etichetta indipendente “Il cantautore necessario” il suo primo album, prodotto a Roma con la direzione artistica del cantautore Edoardo De Angelis. Tante le influenze: da De André a Vecchioni, da Gaber a Cohen, con l’intento di fondere la tradizionale canzone d’autore, con sonorità caratterizzate da elementi provenienti dal pop.

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