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“Piccoli oggetti minimali”: Mauro Sabbione e i Belzer sospesi tra passato e presente

“Piccoli oggetti minimali”: Mauro Sabbione e i Belzer sospesi tra passato e presente

La storia della musica italiana incontra la nuova scena indipendente per una serata speciale, sospesa tra passato e presente.

Domenica 6 Novembre al Bachelite CLab (Via Vertoiba 3, Milano) alle 21:00 andrà in scena “Piccoli oggetti minimali”, uno spettacolo musicale in cui Mauro Sabbione, il pioniere della musica elettronica in Italia famoso per le sue sperimentazioni in album come “Tango” e “Berlino, Parigi, Londra” dei Matia Bazar e “El diablo” dei Litfiba, unisce la sua musica a quella dei Belzer, gruppo pop rock genovese attivo sulla scena indipendente da più di dieci anni, con alle spalle collaborazioni importanti e successi di critica e pubblico.

La band è appena uscita con il nuovo album “Piccoli oggetti meccanici” (disponibile sui maggiori digital stores) alle cui registrazioni ha partecipato Sabbione in due brani, tra cui il singolo “L’ignorante” (disponibile in download gratuito al sito www.belzer.it e da mesi in airplay su molte radio italiane). L’accoglienza di stampa e pubblico verso il nuovo lavoro è stata molto calda, per accorgersene basta visitare la loro pagina Facebook (https://www.facebook.com/Belzer-22994987748/) dove appaiono diverse recensioni molto positive.

Dopo la presentazione sul palco de La Claque di Genova, a cui ha partecipato anche l’attore e cantante Andrea Bottesini (Zelig, Ruggiero dei Timidi) e un’estate di concerti di successo, il gruppo incrocia nuovamente la sua strada con quella del grande tastierista per un mini tour invernale che vedrà i brani del loro repertorio rivisitati in una speciale veste elettro/acustica e con una formazione ridotta ai soli Giulio Belzer (voce, chitarra, tastiere) e Massimiliano Breveglieri (chitarra) con l’aggiunta del magico pianoforte di Mauro Sabbione, che darà alla loro musica nuovi colori e sonorità.

Non mancheranno anche alcuni successi legati alle formazioni storiche in cui il pianista/tastierista ha militato in passato, qui riproposti in una rinnovata e suggestiva versione per piano solo.

Con un piccolo contributo di alcune sequenze ritmiche elettroniche, il connubio tra strumenti acustici ed elettrici creerà sonorità moderne e classiche allo stesso tempo, contribuendo a definire quella sensazione sospesa tra passato e presente di cui si parlava all’inizio.

Non resta che invitarvi tutti ad essere presenti a questo evento speciale, non ve ne pentirete.

(foto di copertina di Davide Incorvaia)

Di seguito l’intervista di Valentina Sciuto ai Belzer, rilasciata in occasione dell’uscita del loro album:

PICCOLI OGGETTI MECCANICI: L’ALBUM “NON-CONCEPT” DEI BELZER

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